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Arancia, oggi più di ieri,
è molto in uso, non soltanto per il suo profumo
, ma anche perché saluberrimo per le vitamine
che contiene. Vengono molto utilizzate anche le bucce.
E' da ritenersi fosse conosciuto dai Greci perché
in una delle leggende di Atalanta, si parla di frutti
d'oro alludendo ai frutti d'arancio.
La leggenda racconta infatti che Atalanta, figlia
di Iaso re di Arcadia, abbandonata, alla nascita,
in un bosco, fosse allattata da un'orsa. Cresciuta
in età era così abile alla corsa che
a caccia prendeva ogni genere inseguendola. Riconosciuta
più tardi dal padre e ricondotta alla reggia
ebbe, per la sua rara bellezza, un gran numero di
pretendenti. Ma poiché ella preferiva la sua
libertà, promise di sposare colui che la vincesse
alla corsa, dichiarando però che avrebbe dovuto
essere ucciso ogni competitore perdente.
Fra i pretendenti si presentò anche il giovane
Dilanio che la vinse perché aiutato da Afrodite
la quale gli diede tre pomi d'oro col consiglio di
lanciarne uno fra i piedi di Atalanta tutte le volte
che questa lo superasse nella gara. Iniziata la corsa
e, naturalmente, presto superato, Milanio lanciò
il pomo. Atalanta visto il frutto meraviglioso si
chinò a raccoglierlo e della perdita di tempo
Milanio approfittò per ottenere un vantaggio.
La corsa si ripetette tre volte e così Milanio
vinse Atalanta.
I due si sposarono; ma il giovane, ebbro di felicità,
dimenticò di mostrarsi grato alla dea benefattrice
la quale, per vendetta, convertì gli sposi
in due leoni che furono attaccati al carro di Cibale,
la mitica madre degli Dei.
Il succo di questo frutto è ricco di vitamine,
usato per combattere alcune deficienze organiche,
l'obesità e favorire la digestione.
Dalle bucce, inoltre, viene ricavato questo profumatissimo
e delicatissimo liquore, di moderata gradazione.
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